Il test per il disturbo associato a MOG è associato a un tasso di falsi positivi del 28%

I ricercatori affermano che il test per gli autoanticorpi (immunoglobuline G, IgG) anti-glicoproteina oligodendrocitaria mielinica (Myelin Oligodendrocyte Glycoprotein, MOG) (MOG-IgG) per il disturbo associato a MOG (MOG-Associated Disorder, MOGAD) è associato a un alto tasso di falsi positivi.

Il MOGAD è una malattia demielinizzante caratterizzata da neurite ottica acuta, mielite e disfunzione cerebrale o del tronco encefalico, ha affermato il Dott. Elia Sechi della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, Stati Uniti.

“La positività a MOG-IgG, valutata mediante test su cellule vive, è altamente specifica e conferma la diagnosi di MOGAD quando accompagnata dal fenotipo clinico corretto”, ha affermato. “Tuttavia, svolgere test in maniera indiscriminata per le malattie rare, come il MOGAD, aumenta il rischio di risultati falsi positivi”.