Esiti di sopravvivenza con un approccio di imaging multimodale per la resezione tumorale nel glioma astrocitico di grado III o IV secondo l’OMS

Concetti da ricordare

  • L’estensione della resezione tramite un approccio combinato di tomografia ad emissione di positroni (Positron Emission Tomography, PET) con [18F]-fluoro-etil-L-tirosina (FET) e di risonanza magnetica (RM) è risultata correlata a una migliore sopravvivenza complessiva nei pazienti con glioma astrocitico di grado III o IV secondo l’OMS. L’imaging preoperatorio multimodale potrebbe contribuire a migliorare l’estensione della resezione totale lorda (Gross Total Resection, GTR) durante l’intervento chirurgico e a migliorare gli esiti di sopravvivenza.

Perché è importante

  • La resezione chirurgica rappresenta il pilastro del trattamento dei gliomi di grado III o IV secondo l’OMS ed è in grado di estendere sia la sopravvivenza complessiva che quella libera da progressione. Sebbene la GTR completa non sia praticabile data la natura infiltrativa del glioma, evidenze crescenti suggeriscono che la resezione del tumore che presenta enhancement contrastografico (Contrast-Enhancing, CE) alla RM precoce postoperatoria migliora la sopravvivenza complessiva.

  • La PET-FET può delineare il volume biologico del tumore evidenziandone le regioni attive e fornendo in tal modo informazioni aggiuntive alla RM con CE per migliorare la valutazione della GTR.

  • Un approccio multimodale che utilizza RM con CE e PET-FET per esaminare la GTR nel glioma di grado III e IV potrebbe aiutare a migliorare gli esiti di sopravvivenza.