Uno studio evidenzia i benefici del trattamento antiepilettico preventivo nei neonati con TSC

Secondo i risultati di un nuovo studio, il trattamento antiepilettico preventivo nei neonati con sclerosi tuberosa complessa (Tuberous Sclerosis Complex, TSC) modifica il decorso naturale dell’epilessia, riducendone il rischio e la gravità.

Il 70-90% circa dei bambini affetti da TSC sviluppa epilessia, spesso resistente ai farmaci. Nella sperimentazione multicentrica EPISTOP, i ricercatori hanno confrontato l’efficacia e la sicurezza del trattamento antiepilettico preventivo rispetto a quello convenzionale nei neonati con TSC.

La dott.ssa Katarzyna Kotulska-Jozwiak, del Children’s Memorial Health Institute di Varsavia, Polonia, nel corso della sua presentazione alla conferenza virtuale dell’Associazione Internazionale di Neurologia Infantile/Società di Neurologia Infantile (International Child Neurology Association/Child Neurology Society, ICNA/CNS) 2020, ha affermato che 94 neonati con TSC senza anamnesi di crisi epilettiche sono stati monitorati fino a 2 anni di età con video elettroencefalografia (EEG) mensile.

Hanno ricevuto un trattamento antiepilettico con vigabatrin come trattamento convenzionale (iniziato dopo la prima elettrografia della crisi epilettica clinica) o in modo preventivo (se è stata rilevata un’attività epilettiforme all’EEG prima delle crisi epilettiche).