Secondo alcuni ricercatori l’infarto miocardico silente è predittivo di ictus ischemico

Una nuova analisi dimostra che l’infarto miocardico (IM) silente è un fattore di rischio indipendente di ictus ischemico.

“Secondo il Dott. Alexander Merkler del Centro medico Weill Cornell (Weill Cornell Medical Center) di New York, New York, Stati Uniti, l’IM clinicamente evidente è un fattore di rischio consolidato di embolia cardiaca e conseguente ictus ischemico”. “Sappiamo inoltre che l’IM silente non è benigno: si tratta di un fattore di rischio di IM clinicamente evidente, insufficienza cardiaca e decesso”. Il fatto che l’IM silente sia un fattore di rischio di ictus ischemico non era certo.

Utilizzando i dati del Cardiovascular Health Study, uno studio di coorte longitudinale di soggetti di ≥65 anni, il Dott. Merkler e colleghi hanno analizzato la relazione tra IM silente e ictus ischemico.