P-tau217 plasmatica rileva l’AD con elevata precisione

I nuovi dati riportati all’AAIC [Alzheimer’s Association International Conference, (Conferenza internazionale dell’Associazione Alzheimer)] 2020 suggeriscono che il biomarcatore ematico p-tau217 è potenzialmente in grado di rilevare le alterazioni cerebrali 20 anni prima che insorgano i sintomi della demenza. Se confermati in ulteriori studi, i risultati potrebbero tradursi in un semplice esame del sangue in stadio precoce per la malattia di Alzheimer (Alzheimer’s Disease, AD), che indica un metabolismo di tau anomalo nel cervello.

Alcuni ricercatori dell’Università di Lund, Svezia e altri centri in Colombia, Svezia e Stati Uniti, hanno valutato p-tau217 plasmatica e p-tau181 plasmatica (identificate come promettenti biomarcatori in studi precedenti) in tre coorti con un totale di 1.438 partecipanti (compresi soggetti senza compromissione cognitiva e pazienti con diagnosi clinica di compromissione cognitiva lieve, demenza da AD e altre malattie neurodegenerative non AD).