Nuovi mezzi di contrasto per RM si mostrano promettenti

Alcuni ricercatori, in occasione dell’AAIC [Alzheimer’s Association International Conference (Conferenza internazionale dell’Associazione Alzheimer)] 2020, hanno riportato risultati promettenti derivanti da studi preliminari di potenziali nuovi mezzi di contrasto per imaging a risonanza magnetica (RM) per identificare i segni precoci di neurodegenerazione.

In uno studio, i ricercatori hanno condotto un’analisi di efficacia a vari dosaggi di ADx-001, un mezzo di contrasto a base di gadolinio (Gd) macrociclico liposomiale con affinità per l’amiloide, per l’RM in vivo delle placche amiloidi nei topi. Hanno utilizzato un modello murino transgenico di malattia di Alzheimer a insorgenza precoce, in cui le placche amiloidi si sviluppano a partire dai 6-7 mesi di età e controlli wild-type negativi per l’amiloide.