La β-amiloide plasmatica nella mezza età è legata a cognizione compromessa in età avanzata e può essere un marcatore ematico di demenza preclinica

Concetti da ricordare

  • La misurazione dell’amiloide-β plasmatica nella mezza età potrebbe rappresentare un biomarcatore ematico non invasivo del rischio di futura compromissione cognitiva.

Perché è importante

    Le modifiche patologiche relative alla malattia di Alzheimer iniziano decenni prima che compaiano i sintomi clinici, fatto che evidenzia la necessità di una migliore comprensione della relazione tra le misurazioni precoci dell’amiloide β plasmatica e i fenotipi clinici in età avanzata. Si tratta della prima valutazione a lungo termine di questa relazione in una grande popolazione di comunità di mezza età. I risultati indicano che l’amiloide-β plasmatica potrebbe essere utilizzata come biomarcatore non invasivo per lo screening dei segni preclinici di demenza, diversi decenni prima che compaiano i sintomi clinici per la prima volta.