La tenecteplase è pronta per la pratica clinica?

L’alteplase è un trombolitico ampiamente utilizzato nella gestione dell’ictus. La tenecteplase, una forma modificata di alteplase, è stata progettata per avere un’emivita più lunga e per ridurre il rischio di sanguinamento. Ma è pronta per la pratica clinica? Gli esperti hanno affrontato la questione in un dibattito tenutosi alla Conferenza internazionale sull’ictus (International Stroke Conference, ISC) 2021.

“La tenecteplase soddisfa tutti i criteri di desiderabilità per un agente”, ha affermato il dott. Jeffrey Saver della Scuola di medicina Geffen dell’Università della California a Los Angeles (University of California Los Angeles Geffen School of Medicine), California, Stati Uniti.

Nelle sperimentazioni cliniche sull’infarto miocardico la tenecteplase ha dimostrato un’efficacia simile all’alteplase, con un rischio di sanguinamento inferiore. Cinque sperimentazioni randomizzate hanno valutato la tenecteplase nell’ictus e una metanalisi suggerisce che la tenecteplase non è inferiore all’alteplase. Il dott. Saver ha notato che la tenecteplase non è approvata dall’FDA [Food and Drug Administration (Agenzia per gli alimenti e i medicinali)] per l’uso nell’ictus, ma le linee guida dell’AHA/ASA [American Heart Association/American Stroke Association (Associazione americana di cardiologia/Associazione americana per l’ictus)] la elencano come alternativa accettabile all’alteplase.