Trapianto di cellule staminali ematopoietiche e protezione dalla progressione della disabilità nella sclerosi multipla

  • Il trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche (Autologous Hematopoietic Stem Cell Transplantation, AHSCT) ha determinato un tempo significativamente più lungo alla prima incidenza di progressione della disabilità confermata rispetto ad altre terapie antinfiammatorie modificanti il decorso di malattia (Disease Modifying Therapies, DMT; p=0,005).
  • I soggetti trattati con AHSCT hanno inoltre riportato punteggi inferiori nella Scala estesa dello stato di disabilità (Expanded Disability Status Scale) nell’arco di un periodo di 10 anni e avevano maggiori probabilità di manifestare un miglioramento sostenuto della disabilità (p<0,001) rispetto a quelli trattati con DMT antinfiammatoria (p<0,001).
  • Gli autori hanno concluso che l’AHSCT ha il potenziale di rallentare e potenzialmente invertire la progressione della disabilità per i soggetti affetti da sclerosi multipla secondaria progressiva attiva.