Diagnosi di PD mediante visualizzazione del nigrosoma 1: quale modalità di imaging è preferibile utilizzare?

Data l’esistenza di un tasso di diagnosi errata di circa il 20% nella malattia di Parkinson (Parkinson’s Disease, PD), specialmente negli stadi iniziali, sono necessari biomarcatori di imaging per migliorare l’accuratezza della diagnosi clinica.

Un gruppo di ricerca presso l’Università Clinica di Navarra (Clínica Universidad de Navarra), a Madrid, in Spagna, ha confrontato la risonanza magnetica con imaging pesato in suscettività (Susceptibility-Weighted Magnetic Resonance Imaging, SW-MRI) a 3T della substantia nigra e la tomografia a emissione di positroni (Positron Emission Tomography, PET) con 18F-DOPA dello striato per la visualizzazione del biomarcatore nigrosoma 1 in due gruppi: