Miopatia da COVID-19: degli specialisti mostrano la persistenza di particelle virali nel muscolo scheletrico

Alcuni specialisti hanno descritto un caso di miopatia da COVID-19 [Corona Virus Disease-19 (malattia da coronavirus-19)], in cui la microscopia elettronica (Electron Microscopy, EM) ha mostrato la persistenza di particelle virali nel muscolo scheletrico dopo ripetuti test negativi per coronavirus.

Nel corso della sua presentazione al congresso della WMS [World Muscle Society (Società mondiale del muscolo)] 2020, la Dott.ssa Dubravka Dodig dell’Università di Toronto (University of Toronto), Canada, ha affermato che il caso “è la prima descrizione di miopatia da COVID-19 e la dimostrazione mediante EM della presenza di particelle virali nel muscolo, in linea con l’infezione diretta del tessuto muscolare scheletrico, in base alle nostre conoscenze”.

La Dott.ssa Dodig ha affermato che i dati emergenti suggeriscono che l’infezione da SARS-CoV-2 [Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2 (coronavirus 2 causante sindrome respiratoria acuta grave)] può scatenare manifestazioni autoimmuni a livello del sistema nervoso centrale e periferico, con coinvolgimento muscolare che includono possibili rabdomiolisi e miopatia necrotizzante immuno-mediata.