Biomarcatori ematici per la malattia di Alzheimer e previsione di demenza: uno studio basato su una clinica della memoria

Concetti da ricordare

  • Nei pazienti real-world con disturbo cognitivo soggettivo (Subjective Cognitive Complaint, SCC) e compromissione cognitiva lieve (Mild Cognitive Impairment, MCI), i biomarcatori ematici per l’AD e la neurodegenerazione sono correlati alla patologia sottostante, ma aggiungono ben poco ai modelli di previsione del rischio di demenza a 5 anni.

Perché è importante

  • I biomarcatori ematici per la classificazione dell’AD sono stati ampiamente utilizzati nelle sperimentazioni cliniche, generando risultati coerenti. Il loro utilizzo nelle popolazioni di pazienti real-world deve ancora essere convalidato.

  • Questi risultati faciliteranno la selezione di pazienti per ulteriori test sui biomarcatori in un contesto clinico.